Non è un mistero che ci piaccia mangiare e occuparci di tutto ciò che ruota attorno al mondo del cibo. Dopo l’intervista a Paola Buzzini con il suo progetto Soup Opera, recentemente ospitato negli spazi di Expo Gate, è ora la volta di due ragazzi, Stefano Paleari e di Riccardo Casiraghi. I loro nomi non vi dicono nulla? E se vi diciamo GNAMBOX???

Ciao Stefano, ciao Riccardo! Come state? Innanzitutto grazie per aver accettato questa intervista…strano ma vero!
Partiamo subito con la prima domanda: “GNAMBOX è un progetto di social foodie. Ed è anche il nostro amore” scrivete nella descrizione di voi. In quattro anni, come è cambiato GNAMBOX e la vostra vita?
Possiamo sicuramente dire che GNAMBOX ha cambiato la nostra vita. Abbiamo iniziato questo progetto senza ragionarlo ma solo spinti dalla voglia di fare qualche cosa insieme. Il cibo e la buona cucina hanno sempre fatto parte della nostra routine ma insieme abbiamo capito quanto ci piacesse mangiare bene, cucinare con gli amici, organizzare cene e quanto fosse bello fotografare le ricette. GNAMBOX da più di un anno è il nostro lavoro, abbiamo deciso di fare un salto nel buio guidati da una grande passione e dalla voglia di comunicare tutto quello che amiamo attraverso quello che mangiamo, che cuciniamo e alle persone che incontriamo. Abbiamo creato a nostra insaputa uno stile molto riconoscibile e che molte persone hanno iniziato ad apprezzare.

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A sinistra Riccardo Casiraghi, a destra Stefano Paleari, foto di Maria Teresa Furnari

Il vostro stile è davvero molto figo, bella la grafica, grande importanza alle immagini. Non diteci che avete improvvisato tutto! :P Cosa/chi vi ha ispirato? Da dove viene il nome GNAMBOX?
L’improvvisazione è stata alla base di tutto. Come ti dicevo prima abbiamo iniziato senza sapere bene cosa avremmo fatto. Sapevamo che GNAMBOX sarebbe stato un contenitore di cose che ci piacevano. Una sera a cena davanti a un piatto ho esclamato GNAM!, ci siamo guardati e ci siamo detti: “suona bene”. BOX perché, appunto, è un contenitore. Ci piace farci ispirare dai nostri viaggi, dalle persone che conosciamo, dalle riviste estere.

Nella vostra cucina sono passati (per ora) 112 ospiti e siete perennemente work in progress. Guardando al mondo dell’arte a 360° chi avreste voluto/vorreste come commensale? E cosa avreste cucinato insieme?
Stefano: Ne sono passati così tanti? Wow! A me piacerebbe molto avere a cena a casa nostra Kevin Spacey e Sam Smith.
Riccardo: Io amerei tantissimo poter cucinare con Mina e con Massimo Bottura.

Berlino, Bruxelles, Barcellona, Parigi e siete appena tornati da Tel Aviv. Quali sono i progetti futuri di GNAMBOX?
Viaggiare per sempre!! A parte gli scherzi, amiamo tantissimo viaggiare e pensiamo che raccontare le città attraverso il cibo possa essere molto interessante. Nel frattempo stiamo ancora lavorando per rendere gnambox.com sempre più interessante editorialmente con nuove ricette e rubriche per la sezione JOURNAL. Ad aprile ci sarà la seconda edizione del GNAMBOX CAFÈ in 5 vie ospitato da Wait & See. Dato che manca meno di un mese la priorità massima è quella!

DOMANDA DIFFICILE: Ispirandovi al nostro blog, create la ricetta “perfetta” per noi (e come si prepara) e/o DOMANDA FACILE: Qual è il piatto che preparate quando volete premiarvi ed essere felici.
Rispondiamo a entrambe :)
La ricetta perfetta per voi in questo momento è sicuramente un hummus. Siamo appena tornati da un viaggio in Israele ed è stato bellissimo capire da vicino quali sono i sapori che utilizzano. Abbiamo appena pubblicato quello con le carote. La ricetta per voi è quindi una ricetta facile, che tutti potete fare e che vi fa viaggiare con i sapori di terre lontane.

food_gnambox

Il piatto che facciamo quando vogliamo essere felici è sicuramente un piatto salato. Nelle stagioni fredde preferiamo i risotti (con zucca e radicchio i preferiti) e invece in primavera o estate un piatto di pasta rende sempre tutti più felici.
carrot cake gnambox